Rinunciare alle luminarie di Natale?

Le luminarie natalizie del mio quartiere suscitano puntualmente le ironie degli amici, perché compaiono in ottobre – anche se restano spente fino a Sant’Ambrogio – e restano in posizione fino a gennaio inoltrato. Patrizia Valduga, dalle pagine milanesi del Corriere, avanza una proposta provocatoria: abolire le luminarie per decreto. Si puó essere d’accordo sospirando “finalmente qualcuno che ci ha pensato” o essere radicalmente contrari, identificando nelle lucine e negli addobbi luminosi lo spirito del Natale – anche se lo spirito é quello commerciale; vale comunque la pena farci sopra una riflessione.

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“Come sarebbe bello se [le luminarie] venissero abolite con un decreto di legge. Direte: perché mai? Perché sono una lugubre sopravvivenza, un retaggio di un’abbondanza che non c’é piú, un inutile spreco di energia, perché c’é il rischio – ce l’hanno ben detto chiaramente – di un inverno al freddo e al buio visto che dipendiamo dagli altri per il gas e l’elettricitá; perché i ricchi non hanno bisogno di questi incentivi per spendere in quel superfluo cosí necessario alla loro povertá morale, e i poveri ormai, per quanto incentivati, non possono spendere neppure per il necessario.
Perché sono quanto di piú lontano si possa immaginare dallo spirito del Natale, che ha per simbolo un presepe di umiltá e povertá; perché, nella loro presunzione di festositá pataccara rinfocolano o portano alle estreme conseguenze le sindromi abbandoniche, depressive e suicidarie; perché sono per lo piú brutte, in gran parte orrende e qui e lá persino ributtanti. Abolirle sarebbe una prova di saggezza, di sobrietá, di pietá, di buon gusto, e il piú luminoso degli ‘eveti'”.

Rinunciare alle luminarie di Natale?ultima modifica: 2007-11-10T15:26:56+01:00da elinc
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