I libri di Azar Nafisi

Leggere Lolita a Teheran  mette una gran voglia di ripercorrere i libri citati da Nafisi, oltre che di conoscere meglio la societá iraniana. Anche se alcuni li ho giá letti in passato, mi ci vorrá del tempo… – Gli anni fulgenti di Miss Brodie, Muriel Spark – Invito a una decapitazione, Vladimir Nabokov – Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen – Madame … Continua a leggere

Strategie di marketing

Gentile Dott. Augias, non so se lei abbia avuto modo di imbattersi in due libri ampiamente promossi in questo periodo. Mi riferisco a “La separazione del maschio” di Francesco Piccolo e “La prova del miele” di Al-Neimi Salwa, le cui copertine sono comparse anche sulla prima pagina de La Repubblica. Sono copertine che non passano inosservate, avendo in comune il … Continua a leggere

Il declino dell’impero

“Gli Stati Uniti stanni diventando un problema per il mondo. Eravamo abituati a considerarli piusttosto, una soluzione. Garanti della libertá politica e dell’ordine economico per mezzo secolo, appaiono sempre piú come un elemento di disturbo della scena internazionale alimentando dove possono l’incertezza e i conflitti”. Con queste parole si apre la premessa di Dopo l’impero. La dissoluzione del sistema americano, … Continua a leggere

Il mio scaffale

Oggi ho terminato di racogliere i miei libri su aNobii, dopo aver abbandonato LibraryThing e tenuto la biblioteca personale di Google di scorta. Finalmente il mio sforzo di tenere traccia del libri letti negli ultimi sei anni ha un senso. Per caso, inserendo i libri, ho persino scoperto che uno di quelli presi in prestito l’ultima volta, l’avevo giá letto … Continua a leggere

Il rischio della complessitá

Semplificare semplifica la vita. “É molto piú semplice pensare che il mondo sia semplice” scrive Michele Serra (La Repubblica, 24 settembre 2008) “non fosse che per una circostanza incresciosa per tutti: che non lo é”. Il mondo é complesso, solo che é di gran lunga piú comodo credere e far credere che non lo sia, che si possa sopravvivere con … Continua a leggere

La terapia del libro

I libri possono essere un supporto a una migliore qualitá della vita. Per chi legge abitudinariamente questa é una specie di certezza. Leggere non é solo una forma di piacere peró: secondo alcuni un libro puó rappresentare piú che una forma di intrattenimento. Sosteneva Thoreau che “molti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era nella loro vita dalla lettura … Continua a leggere

Quando i barbari siamo noi

“La relazione tra unicitá e diversitá é inerente alla condizione umana, va quindi continuamente ripensata per combattere la paura che trasforma qualsiasi straniero in una fonte di pericolo”. In un intervista riportata su La Repubblica del 12 settembre, Tzvetan Todorov riflette sulla figura del barbaro, che non é colui che non conosce la nostra civiltá e la nostra cultura – come … Continua a leggere

Tempi moderni

La vittima é una figura dilagante nella nostra societá. Sono vittime le figure di spicco della politica che intravedono in qualunque attacco un piano cospiratorio nei propri confronti; sono vittime le madri e i padri dei bambini scomparsi, chi ha perso una persona cara in stragi o incidenti, chi ha subito un torto e chiede un risarcimento. C. Eliacheff e … Continua a leggere

Il lavoratore dipendente

Chi nella sua vita lavorativa non ha conosciuto il c.d. work-aholic? Avendone un esemplare in ufficio, ho deciso di leggere Psicologia delle dipendenza dal lavoro di G. Lavanco e A. Milio. É stato molto utile, devo dire, perché fino a qualche giorno fa era intimamente convinta che il w-a avesse dei pregi, delle caratteristiche positive; che la sua dedizione al … Continua a leggere

Questioni di sguardi

Riprendo il filo del discorso – dopo una lunga pausa – da uno spunto fornitomi da Morgan. Setacciando Google alla ricerca di foto mi sono imbattuta in una immagine di Nick Cave e Blixa Bargeld che Morgan ha pubblicato sul suo blog. É un’immagine nella quale Nick e Blixa si baciano. Se la si apre dal link ci si puó … Continua a leggere