Il traffico dei libri

Vi immaginate un mondo dove invece di trafficare droga, armi, persone si traffichino libri? Io ci sarei dentro fino al collo. É uno scenario fantastico, certo, peró nel mondo reale esistono alcune iniziative che vanno nella direzione dello scambio di libri al di fuori delle reti tradizionali.

89494978a762d94d19217db7ebc6c06d.jpgll bookcrossing per esempio ha proprio come finalitá quella di mettere a disposizione quei libri che, una volta letti, possono essere ceduti senza grandi rimpianti. Il problema é che, dando un’occhiata alla mappa, ci si rende conto che a Milano – tanto per prendere in considerazione una zona a caso – sono in circolazione 75 libri. Lo scaffale del bookcrossing presente nella stazione M3 di Piazzale Maciachini, per esempio, é desolantemente vuoto. Tra amici e conoscenti il bookcrossing é poco noto e prevale il prestito individuale brevi manu.

Negli Stati Uniti é nato anche il BookMooch, che dal 2005 dá la possibilitá a chi ha libri da cedere di entrare in contatto con chi sta proprio cercando quei titoli. Il meccanismo é quello della ‘permuta comunitaria’; ciascun iscritto crea due liste: i libri di cui intende disfarsi e quelli che vorrebbe. Secondo il suo ideatore John Buckman, “BookMooch si distingue dagli analoghi siti di scambio di libri per la sua particolare atmosfera quasi di quartiere”.

Ricevere un libro in prestito da qualcuno che si conosce o che si puó individuare chiaramente rende il tutto piú interessante: ci si puó scambiare opinioni e impressioni, e si stabilisce un legame basato su interessi e letture comuni. Per questo mi sento piú vicina all’iniziativa di Ti presto i miei libri, blog attraverso il quale Franca presta una mole impressionante di libri, molti dei quali recensiti personalmente. “Le condizioni sono solo due” avverte “1- impegnarsi a restituire il libro entro un mese e mezzo 2- fare in modo che il libro, tornando nelle mie mani, sappia raccontarmi del tempo passato nelle tue.”

Il traffico dei libriultima modifica: 2008-01-12T14:34:25+00:00da elinc
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2 pensieri su “Il traffico dei libri

  1. Ciao…sono una bookcrossers,volevo a dire il vero lasciare un commento sul post “Perchè leggiamo”…,ma non mi permette di farlo! Lo lascio qui,tanto siamo sempre in tema. Anch’io da lettrice-dipendente….spesso mi sono chiesta come si possa farne a meno,lo chiedo spesso ad amici per cercare di svelare “l’arcano”…..Ma la risposta è sempre un alzata di spalle accompagnata dalle solite : “non ho il tempo” oppure “ho altro da fare” se non peggio!!!
    Secondo te…lettori si nasce,o si diventa???
    Cioè,nella natura di una persona è insita la predisposizione alla lettura,che poi si sviluppa con gli anni (stimolata dall’esterno o no)? O invece in altri questa predisposizione è totalmente assente dal DNA…???
    Ciao e grazie per il tuo Blog

  2. Ciao sarebbe fantastico come tu dici, il traffico di libri porterebbe ad avere una società sicuramente più acculturata, tranquilla e riflessiva. Ciò che accade più meno quando si legge! Ma non tutti leggono!

    Complimenti per il post, ho scoperto delle cose che prima non conoscevo, wow! E’ fantastico il discorso del bookcrossing…tipo l’evento che hanno fissato per il 26 Marzo in tutt’Italia: Leggere, leggere, leggere! vedi qui: http://www.facebook.com/group.php?gid=265730285913

    Volevo chiederti un favore, posso usare l’immagine che hai creato per questo post? Mi piace molto e la vedo indicata per l’evento che vorrei fare nel mio paesino per il 26 Marzo. Aspetto tue notizie.
    Grazie mille!

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